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News del 12 settembre 2017
No agli sgravi se l’azienda non comunica il nome del responsabile del servizio di protezione
La Cassazione, con la sentenza 21053/2017, conferma la condanna nei confronti dell’azienda, già espressa in secondo grado.
Se l’impresa non comunica entro i termini prescritti dalla legge il nome del responsabile del servizio di prevenzione e protezione, perde gli sgravi contributivi. Così la Corte di Cassazione con la sentenza 21053 dell’11 settembre 2017, con la quale la Suprema Corte ha confermato la valutazione d’Appello che aveva respinto il ricorso dell’azienda.

Secondo gli Ermellini, è essenziale comunicare all’ispettorato del lavoro e all’Asl il nominativo della persona designata: gli adempimenti della normativa sulla sicurezza sui luoghi di lavoro sono inderogabili e, per questo, la designazione di un soggetto garante è «presidio della completa e corretta applicazione delle misure adottate».
 
 

N. 22/2017

Periodo di riferimento:

dal 16 al 30 novembre 2017

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24 novembre 2017

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