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News del 07 dicembre 2017
Raddoppio dei termini per il Fisco anche se il reato è prescritto
La Cassazione, con l’ordinanza 28916/2017, accoglie il ricorso dell’Agenzia delle Entrate.
L’Amministrazione Finanziaria ha più tempo per gli accertamenti: il raddoppio dei termini è infatti consentito anche qualora il reato fiscale sia già prescritto. Lo ha stabilito la Corte di Cassazione con l’ordinanza 28916/2017, con la quale il Palazzaccio ha accolto il ricorso delle Entrate.

La Corte ha ribaltato la decisione della CTR: la soglia della rilevanza penale – relativa al raddoppio dei termini – è da valutarsi al momento in cui è stata commessa la violazione. Ai fini del solo raddoppio dei termini, rileva l’astratta configurabilità di un’ipotesi di reato e non l’emanazione di una sentenza di condanna o di assoluzione da parte del giudice penale.
 
 

N. 24/2017

Periodo di riferimento:

dal 16 al 31 dicembre 2017

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Rassegna Stampa

18 dicembre 2017

Il Sole 24 ore
L’IVA omessa 2016 dribbla il reato
Antonio Iorio (pag.27)

Italia Oggi
Liti fiscali, si riduce l'arretrato
Valerio Stroppa (pag.6)

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