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31 gennaio 2018
No all’applicazione retroattiva della nuova norma antielusiva in materia di registro
Con la sentenza 2007/2018, la Cassazione spiega che non è possibile l’applicazione retroattiva della norma novellata dalla legge di Bilancio 2018.
In materia di registro, le disposizioni del novellato art. 20 del D.P.R. 131/1986 (modificato dalla Legge di Bilancio 2018) non possono essere applicate retroattivamente. Questa la posizione della Corte di Cassazione con la sentenza n. 2007 del 26 gennaio 2018.

Secondo la Suprema Corte, l’articolo modificato dalla legge 205/2017, non avendo natura interpretativa, bensì innovativa, «non esplica effetto retroattivo: conseguentemente, gli atti antecedenti alla data di sua entrata in vigore (1° gennaio 2018) continuano ad essere assoggettati ad imposta di registro secondo la disciplina risultante dalla previgente formulazione dell’art. 20 del D.P.R. 131/86».
 

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